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COSA SONO LE RADIAZIONI DA SMARTPHONE?

Lo smartphone è diventato indispensabile nella vita quotidiana per la maggior parte di noi. In qualsiasi momento della giornata lo utilizziamo per fare telefonate e navigare in internet. Inviamo messaggi con WhatsApp, fotografie e controlliamo i nostri social networks. Ci colleghiamo con decine di applicazioni e videogiochi che richiedono un accesso ad internet veloce e costante.

Per soddisfare tutte queste esigenze sono necessarie reti cellulari ad alte prestazioni. Ma come è possibile telefonare in tutto il mondo ed accedere a internet da quasi ovunque?

Gli smartphone utilizzano onde radio elettromagnetiche ad alta frequenza per trasmettere dati e voce. La voce e i dati vengono infatti  digitalizzati e convertiti in onde radio ogni qualvolta si effettua una chiamata, si accede ad internet o si utilizza una qualsiasi app di messaggistica o social. Queste onde radio sono comunemente note come radiazioni da smartphone.

SU QUALI FREQUENZE OPERANO GLI SMARTPHONES E LE RETI CELLULARI?

La maggior parte degli smartphone trasmette in GSM (Global System for Mobile Communication), UMTS (Universal Mobile Telecommunications System) e LTE-Standard (Long Term Evolution). GSM è conosciuto come lo standard di comunicazione mobile della seconda generazione (2G), UMTS come la terza generazione (3G) e LTE come la quarta generazione (4G). La differenza è soprattutto nelle velocità di trasmissione, aumentando da generazione a generazione.

Per garantire una copertura completa delle reti, tutte le antenne di telefonia mobile e le stazioni base devono essere dotate di tecnologia GSM, UMTS e LTE. Voce e dati vengono trasmessi dalle antenne alle stazioni base circostanti, che instradano i segnali al destinatario.

Le tre reti cellulari utilizzano le seguenti frequenze:

  • GSM: 900 e 1.800 MHz
  • UMTS: 1.900-2.170 MHz
  • LTE: 800 e 2600 MHz

È prevista l’espansione di reti cellulari ad altre bande di frequenza. Il successore 5G LTE è già in esercizio e raggiungerà frequenze nell’alta gamma GHz nei prossimi anni. L’espansione e la nuova installazione di antenne e stazioni base aggiuntive sono richieste dall’aumento rapido dell’utilizzo di smartphone e dalla crescente domanda di banda, in quanto ogni stazione può gestire solo un volume di dati limitato. Ogni stazione base per le comunicazioni mobili dispone di un impianto di trasmissione e ricezione. Il numero di stazioni base necessarie dipende dal numero di chiamate, il che significa che le aree urbane hanno più stazioni rispetto alle aree poco popolate.

Quali misure e quali limiti sono da considerare per proteggerci da queste radiazioni?

I dispositivi a radiofrequenza, per poter essere immessi sul mercato, devono rispondere a requisiti di sicurezza basati sulle conoscenze scientifiche più aggiornate e definiti da organizzazioni internazionali di esperti riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Ad oggi, secondo l’OMS, non è stato dimostrato alcun effetto sanitario avverso causato dall’uso dei telefoni cellulari, ma ulteriori ricerche sono sempre in corso in quanto non sono ancora disponibili osservazioni a distanze superiori ai 15 anni dall’inizio dell’uso e per esposizioni iniziate durante l’infanzia e l’adolescenza.

I livelli di esposizione massimi raccomandati per la protezione della salute sono:

  • 8 Watt per chilogrammo in media su tutto il corpo
  • 2 Watt per chilogrammo in media localmente su parti del corpo come la testa

Citazione dalla raccomandazione del BfS per la chiamata con smartphone: “Secondo lo stato attuale della conoscenza scientifica, i livelli massimi stabiliti a livello internazionale sono sufficienti per proteggerci da rischi sanitari comprovati. Tuttavia, nella valutazione del rischio esistono ancora incertezze, che non possono essere completamente eliminate dal programma di ricerca per telecomunicazioni mobili. Tali misure riguardano in particolare:

  • Possibili rischi per la salute dopo esposizione a lungo termine a campi elettromagnetici ad alta frequenza dovuti alla chiamata tramite smartphone negli adulti (uso intensivo di smartphone per più di 10 anni)
  • La questione se l’uso di smartphone da parte dei bambini possa influire sulla loro salute

Quali misure precauzionali dovrebbero essere prese?

Gli smartphone forniscono molti vantaggi ed è quindi importante considerare di utilizzare queste tecnologie in modo responsabile. Ogni persona può decidere autonomamente quali misure di protezione utilizzare. Secondo le raccomandazioni dell’ufficio federale tedesco per la protezione dalle radiazioni, si dovrebbe prestare attenzione ad un basso valore SAR quando si acquista uno smartphone. Un elenco dei valori SAR dei dispositivi mobili di diversi produttori è pubblicato sul sito web di BfS.

Utilizzare una linea fissa per effettuare le chiamate dovrebbe essere preferibile rispetto ad un telefono cellulare. Le chiamate telefoniche con un telefono cellulare inoltre è bene che siano più brevi possibile e, idealmente, con un auricolare o un sistema vivavoce quando si è in auto. Questo garantisce che la radiazione dello smartphone non sia rivolta direttamente alla nostra testa. In caso di cattiva ricezione del segnale è preferibile non effettuare alcuna chiamata in quanto il dispositivo deve trasmettere la chiamata con maggiore potenza causando di conseguenza una maggiore esposizione ai campi elettromagnetici.

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